Tre decenni di vita dell’architetto ebreo László Tóth, emigrato dall’Ungheria negli Stati Uniti nel 1947, dopo essere stato detenuto nei campi di concentramento tedeschi. Gli inizi in America sono difficili, per le necessità economiche e l’impossibilità di poter portare con sé la moglie Erzsébet e la nipote Zsofia, ma grazie al cugino Attila, a László viene commissionata la ristrutturazione di una libreria dal milionario mecenate Harrison Lee Van Buren. Il lavoro di Tóth porta prestigio a Van Buren, che decide di affidargli un progetto mastodontico: la costruzione di un centro culturale e luogo di aggregazione, destinato a ospitare nello stesso edificio biblioteca pubblica, palestra e cappella. Durante il lavoro Tóth incontra molte difficoltà, per le diffidenze verso gli stranieri e per i continui tentativi di alterare il suo progetto originario, ma pur di difendere strenuamente il suo lavoro, arriva a investirvi parte dei propri profitti.
Premi e riconoscimenti vinti da The Brutalist
Tra i riconoscimenti ottenuti:
- 13 candidature agli Oscar 2025 e 3 statuette portate a casa:
- Miglior attore a Adrien Brody
- Miglior fotografia a Lol Crawley
- Miglior colonna sonora a Daniel Blumberg
- Leone d’Argento alla regia alla Mostra internazionale del cinema di Venezia 2024;
- 10 candidature e 3 premi ai Golden Globes:
- Miglior regia a Brady Corbet
- Miglior film drammatico
- Miglior attore in un film drammatico a Adrien Brody
- 13 candidature ai BAFTA con 4 premi:
- Miglior regia a Brady Corbet
- Miglior attore a Adrien Brody
- Miglior fotografia a Lol Crawley
- Miglior colonna sonora a Daniel Blumberg