In occasione del ciclo di eventi “Storie di Coraggio” dedicato al contrasto del fenomeno mafioso, mercoledì 1° aprile si terrà presso la Sala Enzo Costa la proiezione del Docufilm “Falcone e Borsellino – Il Fuoco della memoria” riservata alle scuole. A seguito del film, ci sarà l’incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello, che sarà intervistata dagli studenti del Liceo Da Vigo – Nicoloso.
Gli attentati di Capaci e via d’Amelio, per colpire gli amici e colleghi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono uno spartiacque della storia e una scossa nelle coscienze degli italiani. Gustav Mahler suggerisce la considerazione che la memorianon è la custodia delle ceneri, ma la salvaguardia del fuoco.
Nel docufilm i due magistrati, quei giorni, quelle emozioni sono raccontate ai ragazzi di oggi da “chi c’era”.
Infatti questi giovani non hanno vissuto quei momenti, ma devono conservarne il fuoco. In questo docufilm il fuoco della memoria è attinto dai familiari delle vittime, da magistrati, da giornalisti, da investigatori, registi e professori universitari.
Fiammetta Borsellino, terzogenita del magistrato ricorda di come, quasi per predestinazione lessicale, la sua splendida famiglia fosse un “pool familiare” che andava avanti “senza se e senza ma” al fianco del padre. E ancora il racconto di Pietro Grasso, già Procuratore nazionale antimafia o la memoria di Giuseppe Di Lello, collega dei due magistrati e come loro nel “pool antimafia” palermitano.
E l’emozionante racconto di Carmelo Canale, braccio destro di Paolo Borsellino. Ai professori dell’Università di Palermo, Paola Maggio e Antonino Blando il compito di illuminare la figura del terzo magistrato vittima delle infami bombe, Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, e spiegare il valore della storicizzazione delle memorie.
Protagonisti di questo racconto sono anche coloro che hanno vissuto quei giorni da dietro un obiettivo come registi e fotoreporter: Aldo Sarullo regista, Vincenzo Traina, video-reporter e il fotoreporter Franco Lannino. Per la prima volta sugli schermi vedremo la borsa, in parte bruciata dall’onda di calore dell’esplosione, che era di Borsellino.
Il docufilm fa parte del progetto “Officina UNIPA per la Legalità e il contrasto alle mafie” del Dems e del Dipartimento di Scienze Politiche e relazioni internazionali dell’Università di Palermo.
Dal Progetto sulla legalità “Antimafia quotidiana”, iniziato nel 2018, è nata l’idea di immaginare un rivolto alla popolazione, scolastica e non, con cui condividere gli insegnamenti che questo percorso di educazione alla lotta alla mafia hanno lasciato.
“Storie di coraggio” è un progetto ambizioso per una realtà piccola come la nostra, il levante ligure, ma necessario, per contrastare l’insinuante, costante e implacabile propagazione delle mafie nel nostro territorio.
Si articola in tre giornate dedicate al cambiamento della mafia, a partire dagli anni ’80 – ’90 con la fase stragista per arrivare ai “colletti bianchi” dei nostri giorni, aspetto meno visibile, ma molto più diffuso e incidente nei territori
Fondamentale quindi l’apporto degli ospiti coinvolti che, nell’arco delle giornate, aiuteranno a non dimenticare, a individuare le diverse forme della nuova mafia e a combatterla con le nostre scelte quotidiane.
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L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotarsi per ogni evento utilizzando EventBrite.
Le attività del mattino sono dedicate alle scuole (il coordinatore può prenotare fino a 30 studenti), mentre gli eventi serali sono aperti anche al pubblico. Per prenotare si può contattare direttamente la Pro Loco di Sori (0185 700681).